Ho proprio voglia di togliermi qualche sassolino dalla scarpa...


Tutti (a ragione) criticano le iniziative di Mediaset e soprattutto dell'Innominabile Alessandra Valeri Manera riguardo alle scelte di palinsesto dei cartoni animati... ma, a mio parere, neanche TMC scherza. Un esempio su tutti è stata la trasmissione di Ranma 1/2, ma pure Conan, nel suo piccolo, ha subito qualche "tortura". Tre sono quelle che io ho trovato: La mia speranza è che TMC, nelle eventuali riedizioni di altre vecchie "glorie", (è l'unica emittente nazionale, insieme al circuito Amica 9 e Italia 8, che insieme alle schifezze moderne, ripropone i cartoni giapponesi), cerchi di non massacrare le sigle e le immagini di accompagnamento. E' un errore non considerare il ruolo e l'importanza che ha una sigla: primo, perchè essa esercita un forte fascino su di noi nostalgici (chi non ha mai associato una determinata canzone al cartone? Che trauma, oggi, vedere una vecchia serie, privata di una sua componente ritenuta ai suoi tempi "essenziale"). Secondo, perchè le sigle degli anni '70 e inizio '80 sono nettamente migliori di quelle odierne: vogliamo fare un confronto fra Georgia Lepore, I Superobots, I Cavalieri del Re, i Rocking Horse, la prima Cristina d'Avena (lo so, può sembrare un'eresia: ma le sue prime canzoni, rispetto a quelle di oggi, erano molto più belle: Mila e Shiro, Occhi di Gatto, Pollon, Nanà Supergirl, Lady Georgie sono dei lampanti esempi) con la Cristina d'Avena di oggi, con Marco Destro (ma chi è costui? chi lo conosce?), con quegli sconosciuti che cantano le sigle di TMC? Quest'ultima categoria sicuramente uscirà da questo confronto con le ossa rotte. I primi cantanti, ai nostri occhi, avevano almeno un nome, se non un volto: e spesso nomi importanti della musica italiana prestavano le loro voci a queste sigle (Nico Fidenco, I Vianella, Vecchioni che ha scritto la canzone dei Barbapapà cantata poi da Claudio Lippi e Orietta Berti); alcuni hanno iniziato la propria carriera cantando UFO Robot (Fabio Concato e Vince Tempera, che oggi imperversa ovunque); altri insospettabili personaggi dello spettacolo, agli esordi della loro carriera, si sono cimentati nello scrivere alcune canzoni: lo sapevate che Fabrizio Frizzi ha scritto la sigla di God Sigma (fra l'altro, scopiazzata nella sigla de "I Cervelloni")? E per concludere: anche in alcuni film vengono riprese, a volte anche interamente (cambiando ovviamente le parole), i motivi di alcune sigle: Bomber (1982) con Bud Spencer, ha come colonna sonora il motivo di Galaxy Express 999; "Un sacco bello" e "Bianco Rosso e Verdone" di Carlo Verdone contengono chiari richiami alla sigla di Supercar Gattiger.
Oggi invece? Il panorama è assolutamente desolante, almeno finchè regnerà incontrastato il duo Cristina d'Avena - A.Valeri Manera.
Meditate, gente, meditate...

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